Pitturare le pareti: stili principali e materiale necessario

Gli stili principali

Situazione ipotetica. Siete nella giornata in cui vi sentite particolarmente creativi e pronti per pitturare le pareti della vostra stanza preferita ma all'improvviso vi bloccate. Come tinteggiare un muro che si erge davanti a voi, bianco, immacolato e pronto a ricevere lo strato di vernice giusta?

Dipingere una parete d'interni o esterni è un'azione che richiede il materiale giusto ma soprattutto la tecnica giusta. Ecco quindi le 6 tecniche di pittura principali che potrete usare.

La spugnatura

Questo stile è discretamente facile e, per questo motivo, consigliato per coloro che non sentono di avere una spiccata propensione all'uso del pennello. La prima cosa da fare è distribuire uniformemente sulla parete un colore leggermente diverso da quello che applicheremo in seguito. Una volta fatto questo, l'effetto spugnato vero e proprio si ottiene, appunto, immergendo la spugna nel colore e tamponandola man mano sulla parete. Lo "spugnato" varierà in base alla pressione esercitata, al tipo di pittura e di spugna.

Livello di difficoltà: basso

La velatura

Per rendere l'effetto velato è necessario, prima di tutto, imbiancare molto bene la superficie per poi dipingerci sopra un velo di pittura molto sottile. Questa è un'operazione abbastanza delicata perché la sensazione di "trasparente" si ottiene solo se la vernice è stata stesa in modo molto sottile e preciso. Per farlo correttamente è consigliabile pitturare con il rullo o la spatola.
Per questa tecnica è importante armarsi di pazienza e precisione ma l'effetto finale sarà sicuramente suggestivo con un effetto "vedo non vedo".

Livello di difficoltà: medio/basso

La cenciatura

Per coloro che amano gli ambienti un po' più vivaci e creativi, la cenciatura è probabilmente la tecnica più adatta. Si inizia con lo stendere in modo uniforme un colore un po' diverso (l'ideale è una tinta che si leghi cromaticamente a quella che si userà dopo). Per il resto, il procedimento è identico a quello della spugnatura con l'unica eccezione che, in questo caso, al posto della spugna, per la tamponatura si devono usare stracci o pelli, preferibilmente pelle di daino (si lava meglio ed è l'ideale per questo tipo di operazioni).

Livello di difficoltà: basso

La spatolatura

Se amate le pareti lucide e lisce, questa è la tecnica che fa per voi. La spatolatura consiste nel pitturare le pareti distendendo il colore con le spatole (di plastica o di metallo). Durante questa operazione è molto importante incrociare sempre le spatole alternando i movimenti (per esempio: una spatola verso l'alto e una in basso, una a destra e una a sinistra e così via).
Una volta che la vernice è stesa e asciutta, si procede a togliere la polvere con un panno umido e infine si lucida il tutto con la cera.

Livello di difficoltà: medio/basso

La stuccatura antica

Altrimenti detta "stucco veneziano" (l'effetto estetico, infatti, ricorda molto l'età rinascimentale) è forse la tecnica di pittura più complessa di questo elenco. È quindi importante affidarsi a un esperto, in caso la voleste a tutti i costi in casa vostra.
Lo stucco è già pronto e lo si deve applicare in modo classico con spatole o pennelli. Tuttavia al fine di ottenere pareti lisce e lucide è indispensabile realizzare più strati, almeno 5 o 6. È qui che si nasconde la complessità. Ma niente paura: se non conoscete nessun artigiano esperto, potete affidarvi ad alcune pitture moderne che restituiscono l'effetto anche dopo un solo strato.

Livello di difficoltà: medio/alto

La graffiatura

È possibile pitturare le pareti anche con una vernice contenente resine sintetiche in una miscela d'acqua. In questo caso, per stendere questa vernice si può usare uno strumento che si chiama frattazzo metallico. Poi, per creare il cosiddetto effetto graffiato, si utilizza un frattazzo in plastica che è in grado di creare delle linee verticali, diagonali o tondeggianti.

Livello di difficoltà: medio

I materiali necessari

Quando si decide di pitturare le pareti, la fase di preparazione è molto importante. Ecco un elenco dei materiali che si possono rivelare utili:

  • dei teloni in pvc
  • un nastro di carta per le mascherature per la verniciatura
  • idropittura murale perché atossica, traspirante e lavabile cioè resistente alle piccole macchie e alle leggere abrasioni
  • un secchio
  • una rete per i rulli per assicurarsi che la pittura non sia in eccesso
  • un paio di miscelatori per vernici
  • un pennello tondo a punta
  • un rullo (pitturare con il rullo fa risparmiare tempo e fatica)
  • un' asta telescopica

Anche l'abbigliamento da lavoro è importante. È opportuno dotarsi di una tuta di protezione e di un paio di semplici guanti (in lattice o di tessuto impermeabile).

Infine per quanto riguarda le tinte delle pareti, la scelta è estremamente soggettiva. Ricordate però che ogni colore e sfumatura sono in grado di conferire all'ambiente un'atmosfera totalmente diversa. Per esempio il giallo, l'arancio e il rosso infondono generalmente un senso di calore, sicurezza ed entusiasmo mentre il verde, il grigio o il bianco infondono calma e tranquillità.

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