Come rasare le pareti già pitturate: guida e prodotti

Un'operazione che va fatta tutte le volte che si vuole rinnovare un muro interno o esterno è rasare le pareti. Infatti la rasatura è fondamentale perché influenza tutte le fasi successive: se volete ri-tinteggiare e fare un buon lavoro, la qualità della verniciatura dipenderà dalla precisione della rasatura perché la vernice si stenderà meglio e quindi durerà di più.

Allo stesso modo, se la rasatura non è effettuata correttamente, ci saranno dei difetti visibili con la luce diretta e soprattutto con la luce radente. Provate a pensare alle lampade da parete che mostrano ogni imperfezione della parete che illuminano, anche i dettagli più piccoli.

Rasare un muro significa, di fatto, rendere omogenea la superficie su cui poi si andrà a lavorare. Si procede eliminando ogni imperfezione come vecchie tracce di pittura o altri materiali residui come colla o carta da parati che possono generare delle granulosità fastidiose.

Rasare una parete ex novo è un conto. Ma quando si ha a che fare con superfici già pitturate? L'ideale sarebbe rivolgersi a un professionista ma se siete degli appassionati del fai da te e avete acquisito della manualità derivante dall'esperienza, ecco cosa dovete fare.

Step 1: togliere la vernice

La prima cosa da fare è capire con che superficie si ha a che fare e individuare i suoi principali difetti. Poi si procede a eliminare le vecchie pitture in due modi:

  • con un raschietto: è uno strumento che si usa quando la parete in questione è vecchia o rovinata dalla muffa. In questo caso si raschia via tutto. Se questo risulta eccessivamente faticoso potete usare la combo martello + scalpello. Attenzione però: questa è una soluzione disperata e si decide di adottarla bisogna andarci molto cauti perché potreste rovinare troppo la parete. Siate molto delicati e accorti. Poi, per sicurezza, livellate con un foglio di carta vetro per muri a grana fine (indicativamente 80 - 100)
  • con uno sverniciatore murale o decapante: si passa una mano (solo una, non occorre ripassare più volte) con dei solventi chimici che aderiscono alla pittura e la staccano dal muro. In questo modo è più facile raschiarla via con il raschietto e la carta vetro.

Assicuratevi di rimuovere anche tutto il pulviscolo residuo in modo tale da non avere grumi quando si passerà alla rasatura vera e propria. NON usate una levigatrice elettrica. Queste sono tutte operazioni che vanno eseguite manualmente e l'uso di uno strumento come la levigatrice è eccessivo e poco appropriato.

 

Step 2: rasare la parete

Se le pitture sono state eliminate scrupolosamente, verificate sempre che la parete sia completamente asciutta. Per sicurezza asciugatela comunque con un panno asciutto. Se notate un'eccessiva umidità, vi consigliamo di leggere un altro articolo dedicato all'argomento.  È importante perché in questo modo si garantisce una migliore adesione del rasante e quindi si migliora il risultato finale.
Rasare si traduce concretamente nello stendere la pasta rasante con una spatola fino ad ottenere un buon grado di precisione. Per farlo è necessario usare delle paste specifiche, pensate appositamente e che potete preparare con un miscelatore. In questo caso potete sceglierne di due tipi:

  • gli intonaci rasanti per muri a base cementizia (da preferire per la rasatura delle pareti esterne) o a base di gesso (ideale per le pareti interne). Questi rasanti per muri sono un composto facile da usare e sono quindi la scelta naturale per chi si approccia al fai da te;
  • il grassello di calce è un composto legante a base di acqua e idrato di calcio. A differenza di quanto si possa pensare, essendo molto pastoso e elastico, si stende facilmente. L'importante è mescolarlo bene con una cazzuola  prima di applicarlo uniformemente.

Il consiglio è di non usare una spatola comune ma una cazzuola americana perché permette di avere una presa ben più solida. Ricordate sempre che il rasante per muri va steso in modo regolare. Non abbiate fretta e cercate sempre di raggiungere e ricoprire bene anche gli angoli cercando sempre di evitare di generare del dislivello.
Quando distribuite la pasta non fate troppa pressione: impegnatevi a esercitare la giusta pressione, né troppo leggera né troppo forte, solo calibrata.

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